Eccomi qua, reduce da una sbronza colossale, nel giorno successivo al leggendario
St. Patrick's day.
A quanto pare, il
giorno di San Patrizio¹ è una festività piuttosto gettonata qui in Danimarca. A Copenhagen era pieno di gente vestita di verde (me compreso) e molti indossavano anche il tipico cappello da
Leprechaun (i più audaci si sono anche installati una barba rossa finta).
Irish pub stracolmi, birra a fiumi, tanta musica folk e pulzelle danesi sbronze. Insomma, è stato divertente.
¹
Il tizio che nel quinto secolo ha portato in Irlanda il cristianesimo. Inizialmente Sig. Patrizio, poi divenuto San Patrizio.*sigh* Se solo bastasse così poco per passare da Sig. a Ing....
Ed ora, il momento che tutti aspettavate con struggente trepidazione...
Il bollettino meteo! Whoo-hoo!
Bene, la primavera sembra voglia arrivare. Cioè, poverina, ce la mette tutta, è lì in fondo, in ultima fila, nascosta dietro tutti, che salta e agitando un braccio dice "
io! io! qui! eccomi, sono qui! *anf anf* mi vedete? sono qua io!", ma non se la caga nessuno, in particolar modo la
troposfera² danese.
Dopo l'ultimo messaggio sul blog in cui parlavo di -13°, la temperatura è andata sempre crescendo, seppur lentamente. Abbiamo avuto -11° per il resto della settimana (la scorsa
-- oddio, anche questa è 'scorsa... intendo quella scorsa scorsa.... argh! insomma, quella dei -13°) e nevicate intermittenti fino a qualche giorno fa.
Ormai non scendiamo mai di molto sotto lo zero, e durante il giorno c'è un sole bellissimo e timido che pian pianino scioglie la neve.
Beh.
Diciamolo. Siamo italiani. E sappiamo cosa vuol dire
sole.
Questo sole, poverino, per quanto si sforzi non è che si alzi di molto sopra l'orizzonte (non lo si può biasimare, considerata la latitudine), e i suoi raggi arrivano così inclinati che più che un
battere di sole come abbiamo in Italia, qui i raggi del sole
punzecchiano la terra. E la colpiscono così di traverso che rimbalzano come un sasso piatto lanciato di striscio su uno stagno (chi di voi non l'ha mai fatto, eh?
eh?).
Ieri, mentre mi dirigevo verso la perdizione etilica, mi sono fermato a guardarlo. Sembrava che mi dicesse "
Ehh... Ti ricordi che bei tempi quando in spiaggia ti splendevo sulle chiappe? Putroppo, trovandoti dove ti trovi ora, questo è tutto quello che posso fare per te *gngngngngnnnn* (rappresentazione onomatopeica di qualcuno che "spinge", si impegna per espellere qualcosa -- in questo caso, raggi) Beh, allora ci si becca in giro, ciao bello.".
Ecco una foto del sole parlante.
²
Strato dell'atmosfera in cui si verificano quasi tutti i fenomeni metereologici. A meno che tu non stia leggendo questo blog da un sottomarino (o dallo spazio), vi sei immerso.
Now listening :
SAVATAGE - THIS ISN'T WHAT WE MEANT