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venerdì, 30 giugno 2006

False friends

Ogni idioma ha i suoi trabocchetti. Guardate per esempio questo confronto fra italiano, spagnolo e inglese:

Italiano Spagnolo Inglese
lungolargolong
largoanchowide
grandegrandelarge

Oppure questo:

Italiano Spagnolo Inglese
peperonepimiento(sweet) pepper
pepepimientapepper
peperoncinopimentón picante
oppure
guindilla
chili
paprikapimentón (dulce)paprika
salamesalchichónpepperoni
salame milanesesalamisalami
salsicciasalchichasausage

Un bel casino, specialmente quando all'università ti parlano in inglese, gli amici ti parlano in spagnolo, al supermercato ti parlano in danese, scrivi un blog in italiano e i Modena City Ramblers nel tuo lettore MP3 ti cantano in dialetto¹... Gulp!

Anche in danese ho trovato un grande false-friend. Si tratta di una bevanda che i danesi chiamano kaffe che altro non è che un infuso filtrato ottenuto dalla stessa pianta dalla quale in italia ricaviamo il caffè che quotidianamente gustiamo. Ciò che proprio non mi spiego è perchè i danesi abbiano chiamato tale bevanda kaffe e non banana split o involtino plimavèlah...

Italiano Danese
caffèitaliensk "espresso" kaffe
33cl di sbrodaglia marrone insaporekaffe


¹ Dialetto modenese.


Sempre a proposito di caffè, cosa molto tipica fra gli studenti qui, è portarsi sempre appresso un thermos di caffè², cosa, devo dire, non sempre utile, dal momento che in molti dipartimenti il caffè² (così come tè, tisane, latte, biscotti, ecc.) è gratis.
E a proposito di thermos, ecco un aneddoto. Nella casa dove risiedevo prima (negli ultimi cinque mesi, ho dormito in 6 "letti"³ diversi!) la padrona di casa, che era fuori come un balcone, proibiva di tenere in giro per casa tali thermos, in quanto eccessivamente fallici. Era di vitale importanza non lasciare mai un thermos sul davanzale o accanto alla finestra, altrimenti "chissà i vicini cosa pensano"... Oooohhh... Cosa penseranno mai i vicini? Che una vecchia signora abbia la casa piena di giocattolini erotici e che si metta nel culetto un thermos spesso come il collo di un bambino? Ma per piacere...
A me non sembrano poi così fallici 'sti contenitori... Giudicate voi.


² Nel senso di kaffe. Concedetemi questa licenza poetica.
³ Ho dormito due mesi su un divano. Cioè, non è che abbia dormito per due mesi senza mai svegliarmi: ho, per due mesi, dormito ogni notte su un divano. Ok?


Qualche foto...

Unai, a lume di candela. L'uso delle candele è una delle cose più danesi che io abbia visto qui in Danimarca. Non spaventatevi, se mai vi capiterà di essere ospiti in una casa danese, se quando vi alzate per una minzione4 notturna vi ritrovate in una salotto cosparso di candele che illuminano il buio con un'atmosfera da film dell'orrore: non è in corso nessun sacrificio umano e non state assistendo ad alcuna oscura liturgia di una setta segreta. Pisciate tranquilli. Mi è capitato più di una volta di vedere, tornando tardi dopo una notte di sollazzante diporto, giardini illuminati da grosse candele da esterni. Anche a tavola si suole mangiare con un paio di candele accese sul tavolo; nei pub e ristoranti ogni tavolo ha una candelina costantemente accesa, e come decorazione/illuminazione tutto il locale è cosparso di candeline qua e là. Dev'essere perché qui sono tradizionalmente più abituati a dover sfruttare come tempo utile le ore dopo il tramonto, e quindi durante i secoli si sono abituati ad essere circondati da candele, potenti strumenti capaci di ritardare la fine della giornata dalle tre (ora del tramonto in inverno) alle sei (ora di cena).

Gemello malvagio di Unai (uguale ad Unai per tutto tranne che per il pizzetto mancante), contemplando il paesaggio notturno di Copenhagen dall'alto di una ruota panoramica di Tivoli, il parco attrazioni nel centro della capitale.

Tipico esemplare della fauna locale5: ce ne sono a bizzeffe nei campi, per non parlare dei cervi, che sono un paio di migliaia in questa zona.


4 Pisciatina.
5 Lo so, come tipico esemplare della fauna locale speravi di trovare una bella biondina danese poco vestita. Mi dispiace deluderti, ma sarebbe stato troppo prevedibile :P



Infine, un veloce intervento sul meteo.

È arrivato il caldo! Siamo entrati finalmente nella stagione cosiddetta delle palle bagnate ("sommer", in danese), così chiamata perchè viene subito dopo la stagione in cui fa così freddo che ti si formano due stalattiti di ghiaccio sotto i testicoli ("forår", in danese). Oggi pomeriggio abbiamo raggiunto 24 gradi piacevolissimamente centigradi, nonostante stamattina ce ne fossero soltanto 11. I miei colleghi meteorologi alla TV dicono che per il fine settimana un sole tiepido e splendente consentirà a tutti gli italiani presenti in territorio danese di uscire timidamente allo scoperto per fare una bella gita, magari per visitare l'isola di Møn e le sue bianche scogliere di gesso.
Elucubrato da: denmark alle ore 20:01 | link | commenti (4)
categorie: cultura, foto, cibo, pr0n, dtu
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giovedì, 29 giugno 2006

L'invasione dei finocchi cannibali

Continuano ad arrivarmi finocchi in dono. Beh, il finocchio in pinzimonio mi piace, ma ormai, a forza di essere sommerso da finocchi, sta diventando qualcosa di traumatico.

Sono intorno a me... Mi osservano... Aspettano che io abbassi la guardia, mi addormenti e...

FIN!

FINN!!

FINNN!!

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrggggghhhhhhhhhhhhh!!



Scherzi a parte, Wilson, il finocchio parlante, è un mio caro amico, e facciamo spesso lunghe chiacchierate. E' un gran simpaticone, è stata sua l'idea di farsi fotografare con quell'espressione famelica. Ah ah. Che giocondo burlone quel Wilson.
Elucubrato da: denmark alle ore 11:42 | link | commenti (7)
categorie: foto, cibo
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