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martedì, 25 aprile 2006

25 APRILE

Una mattina, mi son svegliato
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor

O partigiano portami via
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
ché mi sento di morir

E se io muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir

E seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior

E le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior

È questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà
Elucubrato da: denmark alle ore 23:43 | link | commenti (1)
categorie:
«Marca il territorio! »
venerdì, 14 aprile 2006

La settimana del tacchino

Niente a che vedere con oroscopi cinesi o almanacchi cabalistici.
Quando faccio spesa compro sempre le confezioni formato famiglia numerosa per alleviare un po' quella sensazione chiamata ma-porca-miseria-in-italia-ste-cose-costano-la-metà, sensazione che si sperimenta non appena si mette piede in territorio scandinavo. La conseguenza è che ora la mia vita è scandita da settimane tematiche. Quella ventura è, appunto, la settimana del tacchino perché ho comprato un chilo di tacchino e mi tocca mangiarlo prima che scada. E no, non posso congelare quello in sovrappiù perché dove ora alloggio non posso disporre di spazio nel congelatore.


Spendiamo due parole sul meteo, che è da un po' che non ne parlo più... Martedì abbiamo avuto l'ultima gelata: se Dio vuole, non dovrò più scrostare lastroni di ghiaccio dal parabrezza (a proposito: qui, stranamente, anche nella parte interna del parabrezza si forma la lastra di ghiaccio! Sarà per l'umidità...). L'ultima nevicata invece è stata domenica.
Per le prossime settimane pronostico calde giornate di sole, cocktail con ombrellini e lotta nel fango in bikini.

Questa previsione vi è stata offerta da Unai, il vaticinante meteoròlogo.


A proposito, mi è stato narrato dalla popolazione aborigena danese che per due volte negli ultimi anni (una verso la fine degli anni novanta ed un'altra negli anni ottanta) c'è stato così freddo (fino a -20°C/-25°C) e si è protratto per così tanto tempo che il mare che separa la Danimarca dalla Scandinavia si è ghiacciato. Mare! Acqua salata!! Anche quando sono stato a New York c'era un freddo birichino, ma al massimo c'erano dei lastroni di ghiaccio che galleggiavano sul mare. Qui invece si parla di una crosta di due metri di spessore¹! E altra cosa curiosa è che si trattava di ghiaccio completamente trasparente, attraverso il quale era possibile vedere il mare sottostante. Durante quell'avvenimento così speciale, un sacco di gente, per farsi una passeggiata di un'oretta, se ne andava in Svezia a piedi, camminando sulle acque (ghiacciate), da Helsingor (DK) a Helsinborg (SE). Peccato che quest'anno non abbia fatto così freddo: mi sarebbe piaciuto assistere all'inusuale accadimento climatico!
Le uniche cose che io ho visto di ghiacciato, a parte le mie orecchie, sono laghi: in questa regione ci sono diversi grandi laghi, la gente si mette un bel paio di pattini e via a pattinare sul ghiaccio per ore... Il bello è che (a differenza di pattinare in un palaghiaccio o in un laghetto) puoi percorrerti chilometri e chilometri slittando sul ghiaccio e godendoti il panorama (attenzione a non dimenticare che la strada che percorri all'andata è altrettanta al ritorno!).

¹ Teniamo comunque presente che quando un pescatore pesca un pesce di 1,5m x 80kg la verità è che ha pescato una trota striminzita, ma il suo subconscio, volendo supplire la sua insicurezza sessuale, lo forza a raccontare una balla abominevole, in un'esplosione di allegoria fallica.
Veniamo ora alle foto del giorno.

Direi che possiamo cominciare con una foto di Unai sbronzo, giusto per rompere il ghiaccio. Ho notato che da sbronzo vengo sempre con gli occhi rossi... Sarà per il dilatamento di pupille aggiuntivo! Comunque, perchè ritoccare le foto per rimuovere gli occhi rossi? Ti danno quel look da coniglio albino che fa tanto trendy.

Canale di Copenhagen in una giornata uggiosa.

Chiesta luterana a Copenhagen, stessa giornata, cielo diverso. C'è un detto in Danimarca (condiviso probabilmente anche in altre parti dell'europa settentrionale) a proposito della volubilità del tempo atmosferico danese. Dice "If you don't like the weather, just wait ten minutes": insomma prima di brontolare per il tempo schifoso, aspetta dieci minuti e vedrai che cambia (e allora sì che potrai brontolare perchè è cambiato in peggio).

Per concludere, la mia fotografia preferita fra quelle che ho scattato da quando sono arrivato in Danimarca: Nyhavn, anche questa scattata a Copenhagen. Ho usato il bianco e nero benché solitamente io sia riluttante a farlo (troppo spesso se ne abusa a sproposito): ciononostante credo che in questo caso il b/n sia stata la scelta migliore.
Elucubrato da: denmark alle ore 19:32 | link | commenti (9)
categorie: cultura, foto, cibo, copenhagen, lyngby
«Marca il territorio! »

cupoftea

I haven't thought about you for a while
It seemed so far away
I keep your pictures hidden in a file
Of favorite one act plays

Like pieces of myself
Cut off in desperation
As offerings to thee
I keep them on a shelf
They're good for conversation
Over a cup of tea

I put it all down in a letter once
A letter I don't send
It made me feel much better at the time
I thought it'd help me mend

The pieces of myself
Cut off in desperation
As offerings to thee
I keep them on a shelf
They're good for conversation
Over a cup of tea, yeah, cup of tea

Savatage (CONVERSATION PIECE)
Elucubrato da: denmark alle ore 14:49 | link | commenti (5)
categorie:
«Marca il territorio! »
domenica, 09 aprile 2006

Fratéli e soréle


Finalmente ho un po' di tempo per aggiornarvi sulla situazione qui in Danimarca...


Dunque, dove eravamo rimasti...

Ah, la donna delle pulizie...

Ecco, sta diventando una cosa seria: l'altro giorno mi ha invitato a messa.
A messa.
Gulp.

Orbene, chi mi conosce sa che il legame fra me e la religione è lo stesso che intercorre fra un termosifone e un aratro¹, ma... come si fa a dire di no a qualcuno che ti ha regalato un finocchio? Non si può.

Adunque, ho accettato. E mi sono sparato un'ora e mezza di messa in danese.
Noia finissima, pura al 100%. Nonostante tutto, mi sono intrattenuto abbastanza guardando il culo della ragazza che stava seduta davanti a me. E, a proposito di blasfemie, erano almeno dieci anni che non assistivo ad una messa, ma la signora delle pulizie mi ha comunque persuaso a fare la comunione. Le ho chiesto se fosse una mancanza di rispetto masticare il corpo di Cristo pur non essendo cattolico e mi ha assicurato che era OK, quindi mi sono messo in fila fra i fedeli (soprattutto spinto dal fatto di aver notato che oltre all'ostia ti davano un sorso di vino, sorso che nel mio caso è stato un generoso sorso -- infatti con lungimirante ingegno ho pensato che magari col vino il tempo passa più svelto e s'inganna la noia, o quantomeno la mente può viaggiare di più... Comunque niente di che, era una specie di tavernello scrauso, e ho dovuto continuare ad intrattenermi osservando il culetto [e il relativo perizoma] della pulzella innanzi a me).
Ora che sono rientrato nel magico mondo del paleo-cannibalismo² il mio spirito pulsa di un primordiale vigore... Buh!

Perdincibacco, è ora ch'io la smetta di usare congiunzioni esclamative per iniziare i paragrafi!

Ebbene³, come ho accennato, la messa è durata un ora e mezzo, perchè, fortunato come sono, se decido di sorbirmi una messa per essere gentile con una signora cosa mi becco? Una sintetica messa di mezz'oretta (con spogliarelliste e alcool a fiumi4)? No, mi becco un battesimo, apogeo di verbosità e ridondanza liturgica.
C'è stato un momento di profonda intesa fra me ed il battesimando... Ci siamo guardati per qualche istante e i nostri sguardi hanno chiacchierato, con un'efficacia che non avrebbero potuto avere nemmeno mille parole (parole che comunque il bebé non avrebbe potuto pronunciare perchè troppo piccolo per aver già sviluppato facoltà verbali, quindi non ho avuto molti altri protocolli di comunicazione fra cui scegliere).
Avevamo molto in comune io e lui...Eravamo gli unici due in quella chiesa a cui non gliene fregava niente della messa. Però lui poverino in più si è beccato una battezzata indesiderata.
Ad un certo punto deve aver capito cosa gli stavano per fare e mi ha rivolto uno sguardo pregno di preoccupazione. L'ho guardato, ho sollevato le spalle, inarcato la fronte, divaricato leggermente gli avambracci, inclinato un po' la testa lateralmente (ma insomma! non c'è una parola in italiano per dire "shrug"?) e con i miei occhi parlanti gli ho detto: "Eh eh eh, caro mio... Ti stanno per aprire le porte dell'inferno... Ormai puoi anche buttare via tutte le tue speranze di goderti una vita di piaceri e peccati ma comunque finire in un onestissimo Limbo. You're on a Highway to Hell! Adesso niente più vie di mezzo: o castità e abnegazione e quindi paradiso, altrimenti per tutto il resto c'è l'inferno.".
A questo punto gli ho fatto una faccia tenebrosa ho mimato delle fiamme con le mani (sono proprio un burlone), con un tantino di sadismo, ma anche con complicità, giacché per il battesimo ci sono passato anche io.

"Sono fottuto." mi ha risposto con un misto di rassegnazione e spavento.



¹ Ha! Credevi di trovare la definizione di aratro, eh? Se è così hai bisogno di un po' più di vita campagnola da cuntadèin. Comunque, non era per questo la nota... cos'è che volevo dire? Hmmm... boh! Forse dovrei smetterla di bere questa squisitissima Pilsner Urquell per dare un po' di pace al mio neurone (sì, avete letto bene, è al singolare... mi è rimasto solo lui, devo trattarlo bene)... Eureka! Ora ricordo cosa volevo dire: DISCLAIMER: nutro sì un profondo rispetto per i fedeli di qualsivoglia religione, ma altrettanta è la mia indifferenza al soprannaturale, alle divinità e alle telenovelas.

² Ho mangiato il corpo e bevuto il sangue di un tizio morto duemila anni fa. Sì, lo so, è splatter.
--> paleo-cannibalismo: dal greco PALEÒS(=antico) e da CANNIBALE (parola con cui gli indigeni americani delle Piccole Antille designavano certi popoli, i quali si pascevano di carne umana e che Cristoforo Colombo nelle sue relazioni disse Canibales)


³ D'oh!

4 Ancora una volta è la mia fantasia che prende il sopravvento. Non fateci caso, sono fatto così.
Elucubrato da: denmark alle ore 21:53 | link | commenti (12)
categorie:
«Marca il territorio! »